Al Festival un convegno dedicato alla Macro Regione Adriatico – Ionica

L’appuntamento, ad inaugurazione del Festival Brodetto, è per venerdì 12 settembre
alle ore 17.30 sul Palco Centrale che sarà allestito al Lido.

Fano, 12 settembre 2014 – Tanti anche quest’anno gli appuntamenti da non perdere che il Festival Internazionale del Brodetto e delle Zuppe di Pesce ha messo in programma per soddisfare le esigenze di un pubblico tanto vasto e vario. Uno in particolare, però, si configura come il più importante sia per i contenuti di cui si andrà a trattare, sia per la levatura dei relatori coinvolti. Venerdì 12 settembre alle ore 17,30, infatti, l’inaugurazione del Festival internazionale del Brodetto e delle Zuppe di Pesce sarà fatta precedere dal convegno “La Macro Regione dei Cibi aspettando l’Expo – identità, conoscenza e mescolanza tra i popoli”: nell’ottica dell’internazionalità da anni perseguita dalla manifestazione, la discussione sarà incentrata sulle possibilità di crescita e sviluppo che la Macro Regione Adriatico-Ionica potrà offrire alle Marche, in particolare nei settori del turismo e della pesca. L’occasione potrà aprire una finestra sulla presenza del nostro territorio al prossimo avvento dell’Expo.
Come sottolinea anche dal Presidente della Regione Marche, tra i principali promotori della costituzione della Macro Regione, Gian Mario Spacca: “La Macroregione adriatico ionica e il Festival Internazionale del Brodetto e delle Zuppe di Pesce formano un connubio quanto mai azzeccato. La Macroregione, la cui nascita viene formalizzata proprio quest’anno durante il semestre italiano di presidenza della Ue, vuole consolidare la cooperazione economica e sviluppare una governance comune su temi condivisi quali l’ambiente, la pesca, la gestione delle coste, la promozione turistica e culturale. Obiettivi che si sposano perfettamente con iniziative come il Festival internazionale del Brodetto e delle Zuppe di Pesce che da sempre insiste su una visione delle specialità culinarie come modello di integrazione tra comunità”.
Sul palco durante il convegno, oltre al già citato Presidente Spacca, anche: Rodolfo Giampieri, Presidente Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Ionio; Fabio Pigliapoco, Segretariato Permanente dell’Iniziativa Adriatico Ionica; Marco Bellardi, Consulente dell’Iniziativa Adriatico Ionica; Fabrizio Battistelli, Ordinario di Sociologia, Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche – Sapienza Università di Roma; Corrado Piccinetti, Responsabile del Laboratorio del Dipartimento di Biologia Marina – Università di Bologna.
“Quello 2014 – afferma Ilva aSrtini, direttore Confesercenti Marche e coordinatrice del Festival – sarà un evento in cui le tradizioni e la cultura di un territorio avranno l’occasione di sposarsi con nuovi linguaggi e diventare internazionali a tutti gli effetti. Grazie anche alle iniziative di cui Regione Marche è protagonista con il progetto di cooperazione internazionale “Macro Regione Adriatico-Ionica”, infatti, il Festival Internazionale del Brodetto e delle Zuppe di Pesce guarda all’altra sponda ed alle altre culture dell’Adriatico; apre le porte a collaborazioni che possono sfociare in progetti di marketing turistico congiunto, tentando così di attirare nuovi turisti stranieri. Dall’incontro e dal confronto fra chef e piatti delle due sponde nasce una collaborazione che può valorizzare le differenze ed esaltare le somiglianze. D’altra parte questo era uno degli obiettivi che l’organizzazione si era posta fin dalle prime edizioni: rendere il brodetto non più soltanto una ricetta, ma un elemento della cultura, che, attraverso il confronto, producesse crescita. Non solo, ma va registrato il fatto che alcuni dei temi messi in campo nella cooperazione progettuale della Macro Regione, e cioè in particolare ambiente, pesca, gestione costiera e turismo, sono gli argomenti che il Festival ha sempre approfondito da quello stesso palco. Le azioni che abbiamo in mente per il futuro vanno ben al di là della mera discussione perché il Festival vorrebbe arrivare ad essere perfino itinerante riuscendo, nell’ottica della cooperazione transnazionale a prevedere appuntamenti fuori dai confini italiani”.